PRENOTA

Piazza del Popolo

Due chiese uguali, un obelisco: è Piazza del Popolo, vertice del cosiddetto “tridente” formato da Via del Babuino, ricca di antiquari, Via di Ripetta e dalla centralissima Via del Corso. Attraverso la Porta, aperta nelle mura Aureliane, il visitatore ha l’impressione, entrando in Piazza del Popolo, di trovarsi sulla soglia del più scenografico ingresso di Roma.

Dalla Domus Carmelitana, attraversando il Tevere, potrete raggiungere in pochi minuti questa splendida piazza, il cui nome potrebbe derivare dal latino populus (pioppo). Pare infatti che secoli fa ci fosse, nella zona, un boschetto di pioppi facente parte del complesso della tomba di Nerone, poco distante.

Piazza del Popolo fu progettata dall’architetto Giuseppe Valadier all’inizio dell ‘800, ed è considerata una delle migliori realizzazioni urbanistiche neoclassiche della città.

Al centro del grande spazio è posizionato il secondo più grande obelisco della città, portato dall’Imperatore Augusto, e qui innalzato dal Fontana per volere di Sisto V.

Alle pendici della terrazza del Pincio, da dove si gode uno splendido panorama, si innalza la chiesa di Santa Maria del Popolo, costruita intorno al secolo XI e al cui interno, si possono trovare tante opere d’arte del Pinturicchio e del Caravaggio. La seconda navata di sinistra ospita la Cappella Chigi, disegnata da Raffaello nel Rinascimento.
Sempre sulla piazza si affacciano le due Chiese Gemelle di Santa Maria di Montesanto e Santa Maria dei Miracoli, commissionate nella seconda metà del ‘600 da papa Alessandro VII all’estro artistico del Rainaldi. Poiché lo spazio disponibile a sinistra era inferiore, l’architetto costruì una cupola circolare (per Santa Maria dei Miracoli) ed una ovale per l’altra chiesa, che viste dalla piazza appaiono comunque uguali.

Fu nell’800 che Piazza del Popolo assunse la grandiosa forma ovale che ammiriamo oggi, grazie all’opera del geniale Valadier, creatore anche degli splendidi Giardini del Pincio, sovrastanti l’intero complesso.